Siamo tutti dimenticabili, i 'grandi' li ricordiamo perchè bisogna portare a casa un bel voto da scuola.

Autore: tuttorocksound Page 1 of 15

Editoria. Arriva LINEA-R

A breve, entro il 31 dicembre, debutterà sugli scaffali delle librerie e negli store online, LINEA-R.

Si tratta di un comparto della casa editrice PlanetEdizioni. La direzione editoriale sarà affidata a Giorgio Fanti, già editor e scrittore. LINEA-R pubblicherà autrici e autori contemporanei che trattano e usano come quinte dei loro romanzi il mondo pop – inteso in senso lato: musica, arte, teatro, etc. – e il rimando alla realtà.

PlanetEdizioni intende colmare tramite questa iniziativa, un posto rimasto per troppo tempo vacante nella scacchiera editoriale. Il modo di scrivere di molti scrittori che vedono convogliare le loro opere in un contenitore generalista, sarà così distribuito in un circuito che non mancherà di attirare la passione di molti lettori che prediligono il mondo pop e quanto succede all’interno di esso.

In un mondo che ha fatto della frenesia e della fretta degli idoli, questa iniziativa non mancherà di aiutare nell’immediato la scelta del lettore che, spesso, è confuso proprio dall’urgenza di passare al compito che lo aspetta dopo il passaggio in libreria. Senza dimenticare che l’editoria ha delle responsabilità: si è dispensatori di pensieri e punti di vista che vanno ben ponderati.

Bernabei è di nuovo il frontman dei Dear Jack

Dear Jack, immagine dal Web.

I Dear Jack cambiano nome in Follya e tornano ad “Amici”.
La band è ospite nel programma che l’ha lanciata per presentare il singolo “Morto per te”. Nel 2013 hanno messo piede ad “Amici”, prima band a essere accettata all’interno del talent show.

Dieci anni dopo

Quasi dieci anni dopo, nella sesta puntata della trasmissione, i Dear Jack tornano a “casa” con una nuova canzone. Insieme al brano presentano anche un nuovo nome: Follya, per ripartire da capo. La formazione, in realtà, ritorna agli inizi, quelli dei momenti vincenti. All’epoca era proprio la voce di Alessio Bernabei, che rientra, a segnalare il loro successo. Comunque al ritorno del vocalist, corrisponde l’uscita di scena di Lorenzo Cantarini.

L’ultimo singolo

“Siamo emozionatissimi”, riesce a dire il frontman del gruppo. “Stiamo partendo adesso e lo stiamo facendo da casa nostra. È bellissimo”, aggiunge. Sul palco del programma la band presenta il suo ultimo singolo, intitolato “Morto per te”.

‘All’ombra di Diabolik’, nuovo romanzo

Dopo l’emozionante storia di Nico e Stella legata al romanzo Nemmeno il tempo di un abbraccioMimmo Parisi torna con un thriller inatteso All’ombra di Diabolik (PlanetEdizioni, pag. 362). 

Quando Francesco arriva in Francia, al seguito della famiglia, è un ragazzino. Diventato adulto e con qualche episodio di bullismo subito, si accorge che la vita è drammatica soprattutto perché alcuni individui non hanno rispetto dei propri simili. La vita non è una tragedia perché ci sono lupi da allontanare con torce di fuoco, ma perché bisogna difendersi da uomini indegni di quel nome. Quando

è letteralmente sbattuto fuori da un ufficio dove ha appena conquistato il suo primo incarico da prof è con le spalle a terra, circondato dai suoi documenti sparsi per tutto il corridoio e fuoriusciti dalla cartella che gli è stata lanciata in faccia il ragazzo sente come se qualcuno gli avesse premuto quel tasto che non doveva essere toccato. Ognuno ha una sua criticità, la sua si rompe in quel momento.

Quella mattina ammazza cinque individui, uno dietro laltro. Ci sono assassini che ci mettono unesistenza per arrivare a quel numero; e bravi ragazzi che raggiungono quel traguardo in un colpo solo. È stato costretto. Bastien, un anziano truccatore, lo aiuta a salvare il salvabile: gli fa capire che o in prigione o libero, dovrà convivere con quello che ha fatto. Gli consiglia la seconda opzione. Ma la vita da assassino libero è soggetta allunica professione possibile: il ladro criminale.

Nasce Ombre Noire, suo malgrado. Il tormento per non poter riportare tutto alla sua vita precedente, è alleviato da una compagna, Carole Black, anche lei in fuga dalla società. Lispettore Durand è unottima persona, sa che Ombre Noire è leale e che ha una storia alle spalle, ma lui è un detective: il suo compito è quello di assicurarlo alla giustizia. Ci riuscirà?

All’ombra di Diabolik è un titolo programmatico e non poteva essere diversamente: è tempo di celebrazioni per il personaggio creato da Angela Giussani. Era il 1962 quando fu pubblicato il primo numero di quello che sarebbe divenuto un faro nell’ambito del fumetto italiano, Diabolik. Pertanto, il romanzo di Mimmo Parisi va quindi ad aggiungersi ai diversi contributi che hanno visto la figura cupa del compagno di Eva Kant, conosciuto anche come il Re del Terrore, come un evento mediatico che ha cambiato la percezione delle figure eroiche le quali, con l’arrivo del bandito in calzamaglia color tenebra, vengono oscurate.

I personaggi principali di All’ombra di Diabolik sono Francis, ovvero Ombre Noire, un ragazzo costretto a diventare fuorilegge; l’anziano truccatore Bastien, che gli insegna l’arte del travestimento; Carole Black, una donna con una storia di maltrattamenti alle spalle e che diventa la compagna del protagonista, Ombre Noire.

Giornalisti e mass media in Polonia

 

Sei un giornalista? Tempi duri per te. Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, ha ratificato un disegno di legge che impone un divieto di accesso nell’area di confine a giornalisti e operatori di organizzazioni non governative. Per entrare nella zona sarà necessario ottenere un permesso dalle Guardia di frontiera che potrà accordarlo “a sua discrezione”. La legge, riporta la stampa locale, è entrata in vigore al termine dello stato d’emergenza frontaliero che Varsavia aveva introdotto il 2 settembre in seguito a un aumento di migranti provenienti dalla Bielorussia.

Motivazioni pubblicate

Il ministro dell’Interno Mariusz Kaminski ha motivato la misura con “ragioni di sicurezza”. Rispetto all’area designata dallo stato d’emergenza, il nuovo provvedimento comprende più villaggi, ben 183, ed è profonda tre chilometri. Ieri, secondo la polizia, sono stati registrati 134 tentativi di accesso irregolare. Il garante per i diritti umani della Polonia ha contestato la legge, sostenendo che vieta il diritto all’informazione esercitato dai media e più in generale la libertà di movimento costituzionalmente riconosciuta, permettendo al ministero dell’Interno limitazioni a tempo indeterminato.

Le organizzazioni non governative hanno richiamato l’allarme sulla crisi umanitaria, dal momento che i profughi sono per lo più accampati all’aperto e in questi giorni sono in corso nevicate. Al confine, da novembre sarebbero arrivati oltre 5.000 migranti dalla Bielorussia secondo il governo polacco. Varsavia accusa Minsk di aver intenzionalmente facilitato la concessione dei visti dal Medio Oriente con l’obiettivo di fare pressioni sull’Unione Europea.

Vince Mimmo Parisi-Premio Universolibero2021


Mimmo Parisi con Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni) vince il Talent Letterario Universolibero 2021. Lo scrittore bolognese ha partecipato a diversi premi letterari, vincendo con In nome del rock italiano, il premio ILMIOLIBRonline2017. Mimmo Parisi è scrittore, cantautore. Come romanziere ha pubblicato, Il figlio del drago (2018), La stella di Geq (2019), Ti voglio bene come nei film (2019).

Nemmeno il tempo di un abbraccio, seguono, in seconda posizione, Marco Balzano con L’ultimo arrivato, quindi il terzo posto va invece a Carmen Pellegrino con Cade la terra. Nemmeno il tempo di un abbraccio è la storia di due sedicenni che si conoscono in un momento storico incredibile, un tempo strano e imprevisto per tutti. Insomma, i due giovani si incrociano durante la bufera del Covid-19.

Il racconto espone la durezza di una situazione famigliare – quella di Nico, ragazzo proveniente dal sud e giunto a Bologna per un controllo medico – che non ha grandi sbocchi. L’altra protagonista, Stella, invece appartiene a un ceto sociale scevro da problemi economici. Eppure i due sedicenni, mentre il vento forte del virus impazza, riescono a trovare un’intesa. I problemi di salute che portano Nico a Bologna saranno risolti, inaspettatamente, proprio da quella ragazzina, Stella, che lui conosce tramite il nuovo ‘social’ – il balcone di casa.

Evento culturale per la ricerca e l’innovazione

Premio per il Mezzogiorno

Una manifestazione, un Premio, che cerca di mettere in luce l’altra faccia del sud.

«Anche i riconoscimenti di questa 42ª edizione del Premio Dorso, intendono dare sempre più visibilità all’altra faccia del sud. Quella efficiente, auspicata da Guido Dorso, quella classe che fa profitti, che promuove iniziative vincenti, che vuole indicare quei percorsi operosi nel mondo dell’imprenditoria, della ricerca, dell’innovazione, non un Sud delle lamentazioni ma protagonista del suo sviluppo», ha spiegato Nicola Squitieri.

Destinatari quest’anno per le varie sezioni della 42ª edizione sono: Giancarlo Coraggio, presidente della Corte Costituzionale (istituzioni); Marino Niola, docente nell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli (cultura); Pietro Aleardo Siciliano, Istituto di Microelettronica e Microsistemi del Cnr di Lecce (ricerca); Elda Morlicchio, già rettore dell’università L’Orientale di Napoli (università).

Seguono, Alberto Quadrio Curzio, professore emerito di economia politica dell’università Cattolica (economia); Vito Grassi, vice presidente di Confindustria (imprenditoria); Gloria Giorgianni, amministratore unico casa di produzione Anele (editoria multimediale); suor Cecilia Messina – Centro polifunzionale “Cardinale Corrado Ursi” di Napoli (terzo settore).

La sezione ordinaria è stata assegnata alla dottoressa Gerarda Fattoruso, università del Sannio, per il progetto “Processi decisionali per il miglioramento delle attività industriali nel Mezzogiorno”.

Finalisti in lizza Premio Universolibero2021

Tour letterario Premio Universolibero2021
ll tour letterario online Premio Universolibero 2021 che si conclude questo autunno, presenta gli scrittori finalisti.

I lettori che hanno presentato le opere alle quali sono particolarmente legati, sono sostanzialmente co-protagonisti insieme agli autori dei romanzi. Quest’ultimi sono stati letti online grazie alla partecipazione di varie testate giornalistiche  come ad esempio e fra le altre, Bigmoon o Tuttorocksound. Come sempre, la loro risposta è stata di grande supporto all’Organizzazione del Premio che, senza ombra di smentita, ogni anno mette in campo tutta la passione possibile affinché la lettura abbia sempre più spazio nella vita sociale.

Comunque per questa puntata targata 2021, i nomi rimasti in lizza sono sei. Sei protagonisti che hanno avuto un incontro con un pubblico diverso da quello canonico delle librerie. Non poteva essere altrimenti. Ma il futuro si chiama web. Quindi i nomi proposti in estate dai loro ‘aficionados’ rispondono ad Andrea De Carlo con Il teatro dei sogni (Feltrinelli), Marco Balzano con L’ultimo arrivato (Sellerio), Carmen Pellegrino con Cade la terra (Giunti), Mimmo Parisi con Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni), Paolo Colagrande con Senti le rane (Nottetempo) e Vittorio Giacopini con La Mappa (Il Saggiatore).

Fuori concorso ha ricevuto grande attenzione un classico del postmoderno di Don DeLillo, Rumore bianco. ll giornalista Marco Serato ha partecipato come giuria di qualità, dando ai finalisti dell’edizione in corso un suo personale voto.

Teenager e letteratura

NEMMENOtuttobene

Letteratura. Dire “Tutto bene”, in tempo di pandemia, è un autentico atto di eroismo. E quest’ultimo corrisponde esattamente al comportamento dei ragazzi che, da quando l’evento inatteso del coronavirus ha invaso il mondo conosciuto, tengono duro. Pertanto, ecco due testi che prevedono come target di lettori, i teenager. Quindi, Tutto bene (Rizzoli, pag. 216) un recente libro pubblicato da Nicolas Paoluzzi. Oltre a questo romanzo si presenta oggi anche Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEditore, pag. 142), libro scritto da Mimmo Parisi e che è strettamente  contiguo al fatto epocale che riempie da un anno la nostra vita.

Trama di Tutto bene

Lana ha diciassette anni e vive in un piccolo paese della provincia abruzzese affacciato su una vallata. Le sue giornate scorrono tranquille: le amiche, il liceo classico, una famiglia che non le fa mancare niente, l’attesa di un amore che possa davvero scaldarle l’anima. Una vita normale, apparentemente perfetta. Già, apparentemente.

Ma cosa succede quando la superficie di questa perfezione viene graffiata, scalfita, spezzata? Quando improvvisamente i tuoi punti fermi vacillano, e le figure più importanti rivelano tutta la loro fragilità e il loro bisogno di essere protette? Quando proprio le persone che pensavi di conoscere meglio – l’amica del cuore, un fidanzato che sembrava il principe azzurro – sono quelle che ti spiazzano, ti deludono, ti abbandonano, ti fanno più male? Tutto bene è un libro sincero, intenso, coraggioso, e parla proprio di questo: di quanto la ricerca della perfezione sia nient’altro che un’illusione da abbandonare subito, prima che possa lasciarci senza fiato; di quanto le parole che non diciamo finiscano per consumarci dentro; di quanto cambiare e crescere spaventi eppure sia necessario per costruirsi da zero.

Nemmeno il tempo di un abbraccio

Nico e Stella appartengono a classi sociali diverse. Il Covid-19 li costringe a conoscersi. Lui ha una patologia agli occhi e deve sopportare anche il dramma della perdita del lavoro del padre. Lei, in uno slancio di affetto definitivo, gli fa capire che il mondo è complesso e che – tuttavia – c’è sempre una soluzione, una speranza. Questo in estrema sintesi il filo narrativo che non mancherà di appassionare i lettori.

Tuttavia, fra le pagine di una storia immaginata come realtà drammaticamente vissuta all’indomani dell’avviso dell’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – era il 9 marzo 2020 quando il suo avviso arrivò agli italiani che guardavano increduli la tv, o erano indaffarati ancora nel traffico – vi è il tentativo da parte del romanziere di esaminare una società che difficilmente si fa scalfire anche da situazioni estreme.

Giorgia Kaufmann, La sarta di Parigi. Romanzo

La sarta di Parigi

Avevo quindici anni quando avevo conosciuto Thomas, sedici quando ci eravamo innamorati. Diciotto quando avevo lasciato Laurin e il professore a San Gallo. All’epoca non lo sapevo, ma ero una bellezza naturale; fresca, vibrante e selvaggia come il profumo che Charles aveva creato per me. Ora, nuda davanti allo specchio, a trentacinque anni, le rughe iniziavano a danzare intorno agli occhi e alla bocca e la mia pelle aveva perso un po’ della sua luminosità. La ragazza che Thomas aveva conosciuto non esisteva più.

Georgia Kaufmann, La sarta di Parigi, p. 245

Teresa Ciabatti, libri

Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza. Mimmo Parisi, Nemmeno il tempo di un abbraccio
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Il tempo è il fil rouge che cuce le parole del nuovo romanzo, Sembrava bellezza, di Teresa Ciabatti. Tempo che passa, che invecchia, che sforma, che cambia. Tempo che uccide, in alcuni casi, che regala più vita, in altri.
Il tempo impietoso che scivola tra le dita e non si fa trattenere. Quasi mai.

Il titolo del libro evoca subito “qualcosa di perduto”, come ha raccontato la scrittrice in un’intervista a cura di Ilaria Gaspari su 7 del Corriere della Sera.
Quel “sembrava” ci riporta indietro, sempre più indietro, alle radici della giovinezza – che non è uno stato di grazia, ma un’età crudele – fino all’istante in cui qualcosa di tragico è accaduto cambiando per sempre i destini dei personaggi.

In questo viaggio a ritroso scopriamo la storia di tre donne, una delle quali, quella che dice “io” in maniera spavalda, è la scrittrice protagonista, e tante altre ne incontriamo. Sono madri, figlie, sorelle, amiche.

Il secondo libro che presentiamo in questo fine gennaio, è Nemmeno il tempo di un abbraccio, di Mimmo Parisi. I protagonisti sono due sedicenni. Quando il 9 marzo del 2020 il presidente Conte annuncia il lockdown in Italia, essi sono lì, davanti alla tv. Come tutti.

E come tutti sperano che sia una situazione breve. E che non lasci dietro se disagi eccessivi. Non sarà così. Per loro inizia e termina, nell’arco della prima ondata del virus, un dramma personale. Nico e Stella appartengono a classi sociali diverse, è il Covid-19 che li costringe a conoscersi. Lui ha una patologia agli occhi e deve sopportare anche il dramma della perdita del lavoro del padre. Lei, in uno slancio di affetto definitivo, gli fa capire che il mondo è complesso e che – tuttavia – c’è sempre una soluzione, una speranza.

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